Linee Guida – Capitolo 1

Capitolo 1 - Acquisto e trasporto

Punti chiave e priorità

  • Il trasporto dei prodotti fitosanitari deve essere fatto con cura e attenzione rispettando sia le normative vigenti che le buone pratiche di trasporto.
  • Durante le operazioni di carico, trasporto e scarico devono essere prese tutte le precauzioni per evitare le perdite accidentali che possano contaminare il mezzo di trasporto e l’ambiente.

Con l’acquisto, ogni responsabilità in ordine a trasporto, conservazione, utilizzo e manipolazione dei prodotti fitosanitari viene totalmente trasferita dal venditore all’acquirente.

Il trasporto dei prodotti fitosanitari dal rivenditore all’azienda è il primo di una serie di processi durante i quali possono verificarsi rischi di contaminazione puntiforme.

Il trasporto può essere effettuato direttamente dallo stesso rivenditore (opzione preferibile) o dall’azienda agricola. In entrambe le situazioni è importante adottare tutte le precauzioni del caso in conformità alle normative vigenti. In aggiunta a quanto previsto dal Codice della Strada, il trasporto delle sostanze pericolose è ulteriormente regolamentato dall’Accordo Europeo sul Trasporto Internazionale di Sostanze Pericolose su Strada (ADR, Ginevra 30 Settembre 1957) e successivi aggiornamenti e dalle relative leggi vigenti a livello nazionale.

La Direttiva 2016/2309/UE della Commissione del 16 dicembre 2016 adegua per la quarta volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della Direttiva 2008/68/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose. Pubblicata in GUCE 20.12.2016 e recepita dal Decreto 12 maggio 2017 pubblicato su Gazzetta Ufficiale n° 139 del 17/6/2017. Secondo l’ADR la merce è classificata in base a 9 classi di pericolosità.

Le merci pericolose devono essere imballate in imballaggi di buona qualità sufficientemente solidi per resistere agli urti e alle sollecitazioni che normalmente caratterizzano il trasporto. Inoltre, ogni merce pericolosa è identificata ("marcata") da un numero detto “Numero UN”. La classificazione è visualizzata sulla merce imballata tramite etichette ben definite dalla normativa. Si raccomanda di non confondere questa classificazione per il trasporto con la classificazione di pericolo per la salute dei prodotti fitosanitari. Questo accordo è particolarmente complesso. Di seguito verranno quindi indicati alcuni suggerimenti e buone pratiche utili al fine di limitare il più possibile i rischi di contaminazione per l'uomo e l'ambiente durante le fasi di trasporto

Trasporto dei prodotti fitosanitari in azienda

Il trasporto dei prodotti fitosanitari dal rivenditore all’azienda agricola può essere effettuato dal rivenditore, da un trasportatore terzo o direttamente dall’azienda agricola. A secondo di chi effettua il trasporto cambia l'attribuzione di responsabilità

Trasporto effettuato dal rivenditore

La responsabilità del trasporto è del rivenditore stesso. Questo implica che qualsiasi problema derivante dal trasporto non adeguato del prodotto fitosanitario, dovrà essere gestito dal rivenditore.

Trasporto effettuato da un trasportatore terzo

Il trasportatore andrà scelto in funzione della merce da trasportare, ovvero se rientra nella normativa ADR. Per non incorrere in errori di valutazione, si consiglia sempre di scegliere trasportatori abilitati ADR.
Per stabilire la responsabilità durante la fase di trasporto, bisogna capire chi ha commissionato il trasporto: se è il rivenditore la responsabilità sarà ancora una volta sua, se invece è l’azienda agricola si ha la corresponsabilità del trasportatore, del rivenditore e dell’azienda agricola. L’azienda agricola dovrà fornire la scheda di trasporto conforme alla normativa vigente (DM 544/09). Infine, è consigliato stipulare un contratto anch’esso secondo la normativa vigente (D.Lgs. 286/05).

Trasporto effettuato dall’azienda agricola

La responsabilità è in questo caso dell’agricoltore che dovrà prendere tutte le precauzioni necessarie al fine di evitare incidenti.

Veicolo aziendale adeguato per il trasporto dei prodotti fitosanitari Veicolo aziendale adeguato per il trasporto dei prodotti fitosanitari

Trasporto da parte dell’azienda agricola, per carichi che non rientrano nella normativa ADR (esenzione)

Sono tre le principali forme di esenzione previste dal regolamento ADR, e sono relative:

  • alle merci pericolose imballate in quantità limitate;
  • alle merci pericolose imballate in quantità esentate;
  • alla quantità totale di merci trasportate per unità di trasporto

Nel caso di trasporto di quantità limitate di merce pericolosa esistono esenzioni dall’applicazione delle prescrizioni dell’ADR per il trasporto dal rivenditore all’azienda agricola quando si trasportano merci imballate in piccole quantità (ed etichettate con il simbolo LTD QTY), oppure quando il quantitativo per unità di trasporto è limitato.

Quantità limitate: alcune classi di merci pericolose possono essere etichettate come LQ (Limited Quantity) e trasportate in esenzione, purché siano imballate in confezioni di piccola taglia, rispettando i materiali e i tipi di imballaggio prescritti e riposte in un imballaggio combinato con una massa lorda massima che di regola non deve superare i 30 kg. Si rimanda alla normativa di riferimento per la definizione di quantità limitata (Tabella A colonna 7a cap3 ADR)

Nel caso in cui il trasporto venga effettuato dall’acquirente e non rientri nell’ambito della normativa ADR è opportuno procedere alla pianificazione del trasporto e alla messa a punto delle procedure di carico e scarico.


1.1 Pianificazione

1.1.1 Aspetti strutturali

Bauletto a tenuta stagna per il trasporto di prodotti fitosanitari Bauletto a tenuta stagna per il trasporto di prodotti fitosanitari
  • Effettuare il trasporto dei prodotti fitosanitari con veicolo efficiente e con una adeguata capacità di carico.
  • Per il trasporto di piccole quantità di prodotti fitosanitari con un mezzo aziendale è importante utilizzare un contenitore in grado di contenere eventuali perdite come un bauletto in plastica a tenuta stagna con coperchio.
  • Utilizzare un piano di carico del veicolo privo di spigoli o sporgenze taglienti e in grado di contenere eventuali perdite di prodotto.
  • È consigliabile che il mezzo di trasporto sia dotato di adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e dispositivi per prevenire contaminazioni ambientali, da utilizzare in caso di eventuali incidenti o fuoriuscite di prodotto (vedi indicazioni precedentemente riportate). Tra i dispositivi suggeriti si ricordano: maschera, occhiali, guanti, sovrascarpe o stivali, grembiule impermeabile, liquido lava occhi, estintore, pala, scopa, secchio o sacco impermeabile di raccolta, materiale assorbente, copri tombino. Deve essere presente un estintore con capacità minima di 2 kg a bordo del mezzo.

1.1.2 Aspetti comportamentali

  • Verificare prima dell’esecuzione del trasporto di essere in possesso di:
    • o documento di trasporto (DDT conforme al DPR 472/96) che descrive la merce o, in alternativa, lo scontrino fiscale o la fattura accompagnatoria;
    • o documentazione prevista dalla normativa ADR in caso di trasporto di merci pericolose;
    • o DDT che riporti la dicitura “Trasporto non superiore ai limiti di esenzione prescritto al punto 1.1.3.6.” qualora il trasporto non ricada nell’ambito della normativa ADR;
    • o schede di sicurezza, qualora non siano già disponibili in azienda.
  • Verificare che le quantità di prodotti fitosanitari trasportati e che la modalità di trasporto siano rispondenti alle norme in vigore. Questa informazione deve essere fornita dal rivenditore/fornitore.
  • Verificare che il mezzo di trasporto sia in buone condizioni di manutenzione.
  • Verificare prima del trasporto che i prodotti fitosanitari siano nei loro contenitori originali, integri e che le etichette siano integre e leggibili.
  • Non effettuare il carico congiunto (ovvero nello stesso vano) con alimenti, mangimi, persone, animali.
  • Fissare adeguatamente il carico con apposite cinghie al mezzo di trasporto per evitare che si rovescino dei prodotti e che si danneggino le confezioni trasportate.
  • È buona norma avere un elenco dei numeri di emergenza: definire una procedura da adottare in caso di emergenza (tipologia di intervento, misure di primo soccorso, comportamenti da tenere, ecc.).
  • Ricordarsi che durante la fase del trasporto, unitamente alla patente di guida è utile essere in possesso anche del “patentino”.

1.2 Carico e scarico

1.2.1 Aspetti comportamentali

Corretta collocazione di prodotti fitosanitari all’interno del bauletto a tenuta stagna Corretta collocazione di prodotti fitosanitari all’interno del bauletto a tenuta stagna
  • Disporre i contenitori dei prodotti fitosanitari sempre con le chiusure rivolte verso l’alto. Osservare sempre le indicazioni riportate sugli imballaggi (es. “alto”, “fragile”, ecc.).
  • Nel caso di carichi sovrapposti, collocare i prodotti liquidi in basso e i solidi in alto. Oltre a questo si raccomanda di collocare i prodotti maggiormente tossici e le confezioni più pesanti in basso.
  • Evitare che i contenitori possano muoversi sul piano di carico e prima di partire, controllare sempre che il carico sia correttamente bilanciato e ben sistemato.
  • Evitare di danneggiare gli imballaggi e le confezioni durante le operazioni di carico e scarico. Ad esempio evitare che i sistemi di fissaggio del mezzo di trasporto (le cinghie) danneggino il contenitore primario.
  • Verificare sempre che gli imballaggi secondari (es. scatoloni di cartone, casse di legno) siano integri.
  • Dopo aver scaricato le confezioni di prodotti fitosanitari, controllare sempre che non vi siano state perdite sul piano di carico del mezzo di trasporto.
  • In caso di perdite se non ci sono evidenti rischi per l’operatore:
    • indossare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): stivali, guanti, grembiule o tuta, ecc.;
    • tamponare le perdite con materiale assorbente (sabbia, vermiculite, ecc.);
    • raccogliere il materiale tamponato e gli eventuali contenitori danneggiati;
    • inserire il tutto in opportuni recipienti ermetici plastici a tenuta opportunamente etichettati (es. triangolo di pericolo con “!” e la frase “Rifiuto Speciale Pericoloso”).
  • In caso di contaminazione ambientale avvisare le autorità competenti: Vigili del Fuoco (115).
  • Ripulire accuratamente il mezzo al termine del trasporto.