Il contesto

Il contesto regionale

Un valore dell’agroalimentare pari a 25 miliardi di euro, un quarto del totale nazionale, con 52.000 imprese attive e 126.000 addetti in tutta la regione (dati Registro Imprese della Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi 2017) che producono il 37% del latte, il 42% del riso e il 40% dei prodotti suinicoli italiani. (Dati INEA 2014).

In questo contesto, che fa della Lombardia la prima regione agricola d’Italia, la gestione dei prodotti fitosanitari, ampiamente usati per raggiungere un elevato livello produttivo delle colture, è una delle principali fonti di criticità e causa dei potenziali impatti su ambiente e salute.

La frammentarietà e le dimensioni delle aziende agrarie lombarde – per la maggior parte piccole o medio-piccole – e la scarsa consapevolezza da parte di molti agricoltori dei rischi per la salute umana e per l’ambiente connesse alla gestione dei fitofarmaci e alle pratiche fitosanitarie, sono tra i fattori che possono ostacolare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità in agricoltura fissati dall’Unione Europea.

Il contesto normativo

Il trasferimento e la condivisione di informazioni, competenze ed esperienze tra ricerca scientifica e tecnologica, aziende e altri attori del settore, sono fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale in agricoltura a livello europeo, nazionale e regionale.

Come previsto dalla Direttiva 2009/128/09, l’Italia, così come ogni altro Stato Membro, ha adottato un Piano di Azione Nazionale (PAN) nel quale sono definiti gli obiettivi, le misure, i tempi e gli indicatori per la riduzione dei rischi e degli impatti derivanti dall’utilizzo dei prodotti fitosanitari, incoraggiare lo sviluppo e l’introduzione della difesa integrata e di approcci o tecniche alternative con lo scopo di ridurre la dipendenza dall’utilizzo di prodotti fitosanitari.

La Regione Lombardia ha emanato con D.g.r. n. X/3233 del 6 marzo 2015 modificata dalla D.g.r. X/4900 del 7 marzo 2016 l’attuazione del PAN per contestualizzare i principi dell’uso sostenibile nella regione.